Autovelox - Autovelox a Fotocellule

si consiglia la stampa in formato orizzontale

Come sono fatti e come funzionano gli
autovelox con funzionamento a Fotocellule

Autovelox 104
Prodotto in varie versioni dalla Sodi Scientifica di Firenze,
tutte omologate dal Ministero dei Lavori Pubblici.
Omologazione Modello 104/C2 del 10-11-1993

http://www.sodi.com/enter_ita.asp


Montaggio su cavalletto: la macchina fotografica è fissata alla base del cavalletto stesso.


Montaggio su auto: la macchina fotografica è fissata all'interno del parabrezza.

Montaggio in postazione fissa denominata Autobox:
la macchina fotografica ha un caricatore da 800 foto.

Da quando non è più obbligatoria la contestazione immediata delle infrazioni, si è diffuso sempre più in tutta Italia: ad esempio, è presente in ben quattro esemplari (2 per lato) sul Ponte della Libertà tra Mestre e Venezia.
Talvolta alcuni Comuni lo usano (anche vuoto) come deterrente: ad esempio a Fiesole (FI) sono state installate ben 12 postazioni Autobox (talvolta a poche centinaia di metri l'una dall'altra), dentro le quali si alternano di giorno in giorno ed in postazioni sempre diverse solo 2 Autovelox 104.
Gli automobilisti di passaggio ovviamente non possono distinguere le 2 postazioni attive dalle altre 10 innocue, e quindi rallentano sempre e comunque: le statistiche hanno dimostrato un notevole calo della velocità delle auto in paese ed una riduzione degli incidenti.


Rilevazione con Autovelox 104

 

Principi di Funzionamento dell'Autovelox 104

Il più diffuso ed utilizzato in Italia, si basa sulla misurazione dell’intervallo di tempo necessario ad un veicolo per transitare davanti all’apparato su cui sono sistemati i due sensori. L’intervallo di tempo, tramite un calcolo, si traduce nell‘indicazione della velocità del veicolo, espressa in Km/h.
Può essere montato su cavalletto, oppure essere installato lungo la fiancata sinistra di un'auto della Polizia, (come da immagine sopra) che deve però essere ferma a bordo strada quando esegue le misurazioni, oppure essere montato in postazione fissa a bordo strada (Autobox).
Se un veicolo supera la velocità limite impostata nell'autovelox, allora viene scattata la fotografia della sua targa posteriore.
Inoltre un apparecchio ricevente (peraltro non sempre utilizzato), normalmente posizionato a circa 100 metri di distanza, riceve con un "beep" il segnale dello scatto, mostra sul display la velocità rilevata, e consente la contestazione immediata dell’infrazione, accompagnata da una eventuale ulteriore fotografia frontale dell'auto, per l'identificazione certa del conducente violatore dei limiti, ai fini della sospensione della patente.
Esiste anche la possibilità di stampare uno scontrino con la velocità rilevata.
Altrimenti viene spedita la multa a casa accompagnata dalla fotografia.

Autovelox 104 con antenna per la trasmissione via radio (su frequenza di circa 26,6 MHz) della velocità rilevata alla seconda pattuglia, normalmente posizionata a circa 100 metri di distanza per la contestazione immediata dell'infrazione, come visibile nella foto a fianco.
Un terminale mobile (opzionale e montato sul secondo cavalletto visibile nella foto) consente anche la stampa immediata di uno "scontrino" con la velocità rilevata.
E' prevista anche la possibilità (opzionale) di una ulteriore fotografia frontale per l'identificazione del conducente trasgressore.

 

Autovelox 105 SE
Nuova versione evoluta e completamente elettronica del "vecchio" 104:
grazie alle immagini digitali non è più necessario sostituire e sviluppare la pellicola fotografica.

Il principio di misura dell'Autovelox 105 SE è lo spazio/tempo, sviluppato dalla Sodi Scientifica negli anni '60 ed oggi realizzato con la tecnologia più avanzata.
Una coppia di innocui raggi Laser (Classe 1) perpendicolari alla strada, interrotti in sequenza dai veicoli in transito, determinano la lettura della velocità e in caso di superamento del limite impostato la ripresa fotografica digitale.
Un terzo raggio permette il rilevamento della posizione del veicolo e l'ottimizzazione del servizio.
L'Autovelox 105 SE cattura due immagini per ogni infrazione: un primo piano della targa posteriore ed un'immagine grandangolare dello scenario nel quale l'evento si è verificato.
Grazie a questa nuova tecnologia si dovrebbero annullare anche gli eventuali rari casi di errori di rilevamento dovuti al passaggio simultaneo di due auto, che potevano accadere con gli apparati di vecchia generazione (vedi relativo paragrafo a fondo pagina).
Le immagini vengono registrate digitalmente e trasmesse a distanza ad un computer centrale (eliminando quindi tutta la tradizionale procedura manuale di sostituzione e sviluppo delle pellicole fotografiche); le foto possono anche essere immediatamente teletrasmesse (con segnale codificato non intercettabile) ad una pattuglia posta più avanti per la contestazione immediata dell'infrazione.
Lo schermo tattile (Touch-Screen) ha sostituito la tastiera.
Funzonalità avanzate gli consentono di riconoscere la tipologia di veicoli (autocarri, auto, moto) e di fotografare anche di notte.
Nelle versioni omologate per l'estero può controllare anche il mancato rispetto della distanza di sicurezza, ovvero la percorrenza di corsie riservate (ad esempio
auto nelle corsie dei bus, oppure autocarri nelle corsie riservate alle auto).
L'Autovelox 105 è impiegato anche nei trafori del del Frejus e del Monte Bianco (con 3 postazioni per senso di marcia, delle quali 2 in Italia ed 1 in Francia).
Come il precedente 104, può esse montato su auto parcheggiate a bordo strada, su treppiede o in postazione fissa Autobox.
Può anche essere installato lungo lo spartitraffico centrale (ad esempio dell'autostrada), e quindi non più obbligatoriamente solo sul bordo destro della strada.

Autovelox 105 SE
Autovelox 105 SE in Autobox

Velomatic 512
Prodotto dalla Eltraff di Milano
Omologato dal Ministero dei Lavori Pubblici (n. 2961 del 27-11-1989 e n. 3480 del 19-09-1996)

www.eltraff.it
www.munipol.it/munipol_new/index.php?canale=154&lang=ita

 

Principi di Funzionamento del Velomatic 512

Poco diffuso, è simile al modello precedente, ma non è dotato della trasmissione dati via radio e quindi non consente la contestazione immediata dell’infrazione.
Viene sempre spedita la multa a casa accompagnata dalla fotografia.
Il principio operativo del sistema si basa sulla misura dell'intervallo di tempo necessario ad un autoveicolo per transitare dinnanzi agli assi geometrici del sensore che sono posti alla distanza relativa di 512 mm. Il piccolo intervallo di tempo così misurato viene elaborato e trasformato in una indicazione numerica che rappresenta la velocità del veicolo espressa in Km/h.
1) Quando il muso del veicolo oltrepassa la prima fotocellula inizia la misurazione della velocità.
2) Quando il muso del veicolo oltrepassa la seconda fotocellula termina la misurazione della velocità, ed inizia la misurazione della lunghezza del veicolo.
3) Quando la coda del veicolo oltrepassa la seconda fotocellula termina la misurazione della lunghezza del veicolo, calcolata in base alla velocità rilevata al punto 2).
La fotocamera viene posizionata nello stesso punto del rilevatore, l'apparecchiatura calcola la velocità del veicolo, ne misura la lunghezza e scatta la fotografia quando la parte posteriore del veicolo si trova a 16 metri dal rilevatore. La circostanza di scattare il fotogramma sempre alla distanza di 16 metri dal rilevatore consente di poter identificare con esattezza il veicolo che ha commesso l'infrazione, sia esso corto o lungo, come rilevabile dalle 2 foto di esempio sotto riportate (moto ed autotreno).

Velomatic 512: foto di una moto
Velomatic 512: foto di un autotreno
Velomatic 512 montato su auto: l'apparato di rilevamento è fissato al finestrino posteriore sinistro.
Velomatic 512 montato su auto: la macchina fotografica è fissata all'interno del parabrezza.

Una multa del Comune di Longobardi (CS) attestante l'impiego del Velomatic 512.
E' stata correttamente indicata l'omologazione dello strumento.
E' stata correttamente applicata la tolleranza del 5% a favore del trasgressore.
E' stata correttamente indicata la doppia norma per la quale non si è provveduto alla contestazione immediata.


Nuovo Sistema Svizzero a "Birillo"
Si tratta di un nuovo sistema, finora mai visto prima: le foto ci sono state inviate ad inizio maggio 2004.
Sembra un normale ed innocuo birillo di segnalazione a bordo strada, quasi invisibile a chi sopraggiunge a velocità autostradale; il furgone bianco con lampeggiante arancione sul tetto è inoltre completamente nascosto alla vista dalla casetta.
Il birillo contiene invece un autovelox che per la sua forma e tipologia sembra essere un'apparecchiatura a fotocellule.
Sono ben visibili i fili che collegano il birillo al furgone bianco, al cui interno si scorgono due operatori seduti (di cui il primo indossa un giubbino rifrangente giallo), che verosimilmente verificano i dati su di un monitor.
La macchina fotografica potrebbe trovarsi o sul lato opposto del birillo, oppure più probabilmente essere fissata all'interno del parabrezza del furgone, come avviene quando si usa un Autovelox 104 oppure un Velomatic 512 a bordo di un'auto (vedi foto precedenti).


Eso
Non utilizzato in Italia, funziona a fotocellule in postazione fissa a bordo strada, con l'aggiunta di una macchina fotografica frontale, in questa foto camuffata da tronco d'albero.

Errori di rilevamento degli apparati a Fotocellule

Gli autovelox a fotocellule sono di norma estremamente precisi, e possono andare soggetti ad errori di rilevamento solamente in due rari casi:

  • In caso di due veicoli che passino pressochè contemporaneamente davanti alle fotocellule, ove il primo veicolo più lento (ad esempio a 50 Km/h) che viaggia sulla corsia di destra faccia scattare la prima fotocellula, ed un attimo dopo il secondo veicolo molto più veloce (ad esempio a 100 Km/h ed oltre il limite di velocità) sulla corsia di sorpasso faccia scattare la seconda fotocellula
    Per la posizione relativa delle due auto, probabilmente nella fotografia si vedrà solo la targa posteriore della prima auto (lenta), mentre la targa dell'altra auto (molto più veloce ed in fase di sorpasso quasi completato, quindi ormai molto più avanti) risulterà coperta dalla prima auto: questa rischierebbe pertanto di ricevere un verbale ingiusto.
    Vedasi esempio analogo per gli errori degli apparati Radar.
  • In caso di posizionamento dell'autovelox su strada in pendenza, per essere preciso lo strumento deve essere posizionato parallelo alla strada (a regola ci vorrebbe un inclinometro per la massima precisione, ma difficilmente gli addetti ne sono dotati).
    Qualora fosse invece erroneamente installato in orizzontale (magari usando l'apposita bolla in dotazione, da usarsi però solo su strade pianeggianti) esso si troverebbe obliquo rispetto al piano stradale, e di conseguenza la base di misurazione (proiezione al suolo della distanza tra le due fotocellule) risulterebbe più corta del giusto.
    Ne consegue che i veicoli in transito impiegherebbero minor tempo a far scattare le due fotocellule, e lo strumento indicherebbe pertanto delle velocità superiori a quelle effettive, assegnando quindi anche multe ingiuste.
 
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